Club affiliato con

rfi


I nostri soci Onorari
• Bruno Maggiora
• Andreas Zapatinas
• Claudio Fusaro
• 313° Gruppo
Addestramento Acrobatico
PAN




 

 

Login Soci









 
Last Update:
26/11/2021

 

Raduno: Cena di Natale 2021

Presentazione
Presentation
Programma
Program
Prezzi e condizioni
Costs and conditions
Partecipanti
Participants
Iscrizione
Registration

 

PRESENTAZIONE
"Cena di Natale - Lunigiana Alta Toscana  "
4/5 Dicembre 2021


SABATO 4 DICEMBRE


Dotati tutti di “GREEN PASS” dedicheremo la mattina a
visitare il
CASTELLO MALASPINA di Fosdinovo.



Il bellissimo panorama…

Gli sfarzosi interni…

La Storia.

Fosdinovo domina ancora oggi con la sua intatta mole trecentesca, dall'alto dei suoi 550 metri
di altitudine, gran parte della costa Tirrenica sottostante, distante un decina di chilometri,
e della val di Magra che si apre alle sue spalle. La posizione era ideale per controllare
lo sbocco al mare della Lunigiana e delle sue strade e valichi appenninici,
fra le più frequentate del Medioevo.

Dal 1124 si hanno notizie del castello di Fosdinovo come subfeudo dei Vescovi di Luni
controllato dai nobili di Erberia; tale situazione perdurò fino alla fine del XIII
secolo quando la prepotente ascesa dei marchesi Malaspina portò al tramonto del potere
vescovile su queste terre. Agli inizi del 1300 i Spinetta Malaspina, ormai signore
dell'intera Lunigiana, grazie agli stretti legami della famiglia con la causa Ghibellina
che gli procurò l'appoggio degli Scaligeri e di Enrico VII, trasferì la sede marchesale
dal vicino castello della Verrucola di Fivizzano proprio a Fosdinovo.
Poco dopo Castruccio Castracani, signore di Lucca, assediò il castello con
6000 fanti e 1000 cavalieri sottraendolo momentaneamente ai Malaspina.
Con il declino delle fortune del grande condottiero Fosdinovo tornò definitivamente
in mano ai Malspina nel 1334. In seguito il castello fu ingrandito e rinforzato.

Il primitivo cassero del XII secolo fu ampliato e con torrette e torrioni cilindrici
atti al tiro difensivo di fiancheggiamento e merlatura a coda di rondine con
apparato a sporgere nel fronte rivolto verso la Lunigiana il fianco costeggiato dalla strada.

Altri possenti torrioni e bastioni furono aggiunti successivamente sul fronte
interno rivolto al paese e, pur mantenendo esternamente le severe forme miltiari,
l'interno del castello divenne una delle più raffinate dimore signorili del tempo,
con sale affrescate e altre raffinatezze.

Il cortile è un'ulteriore aggiunta rinascimentale, insieme ad alcune troniere
per cannoni varie feritoie per armi da fuoco minori poste lungo le cortine murarie.

Sopra l'ingresso principale, difeso da una bertesca in muratura, è ancora
scolpito un cane con in bocca lo spinofiorito, a ricordo degli stretti legami
fra i Malaspina e gli Scaligeri.

Il castello fu ben presto considerato 'indistruttibile' e a conferma di questo
nemmeno il terremoto del 1922 riuscì a provocargli seri danni.

Le curiosità.
La leggenda vuole che anche in questo castello abbia soggiornato Dante Alighieri,
di fatto l'evento è storicamente impossibile.

Un'altra leggenda è legata alla presenza in una delle stanze del castello
del 'pozzo della dimenticanza': si racconta che la marchesa Cristina Adelaide Pallavicino,
sposa di Ippolito Malaspina, attirasse i propri amanti in una camera e una
volta soddisfatti i suoi istinti li facese precipitare nel trabocchetto irto di lame
che sfociava poi in un canale vicino. Più verosimilmente il trabochetto veniva usato,
ma per eliminare i nemici politici dei potenti signori!

E, poi, immancabile, il fantasma del Castello… ma qui aspettiamo i racconti della nostra preziosa guida!



Al termine della visita, una bella passeggiata guidata, attraversando i boschi e le colline, ci porterà all’affascinante agriturismo “Montagna Verde” .


        Ospitato in una antica Torre, collocata tra i borghi medievali di Apella e Taponecco, viene
        oggi condotto dalla famiglia Maffei che ci sfamerà con un pranzo a base di prodotti locali,
        ravioli alle castagne, maialino cotto con le castagne e chi più ne ha più ne metta !

Quindi, rifocillati, ci spostiamo via autostrada verso MARINA DI MASSA,
per approdare all’accogliente “HOTEL LUNA”  nel tardo pomeriggio.



Un po’ di tempo a disposizione e ci vediamo nei saloni dell’albergo per la CENA DI NATALE!

 


 

DOMENICA 5 DICEMBRE


Il primo appuntamento della giornata, dopo la necessaria colazione, prevede l’ASSEMBLEA DEI SOCI
del barchetta Club Italia, che si terrà presso la struttura alberghiera.

Espletate tutte le formalità, si parte per la visita alle Cave di marmo di Ravaccione :
entreremo dentro la montagna con le nostre spider, in un luogo magico e spettacolare,
le parcheggeremo all’interno della cava ed inizieremo il tour con la visita guidata.

La temperatura rimane costante tutto l’anno e si aggira intorno ai 16-18 gradi con un tasso
di umidità altissimo. Ovunque troveremo enormi pareti di marmo levigato dall’azione dell’uomo.
Gocce d’acqua che cadono ovunque per poi essere convogliate in piccoli canali dove l’acqua viene
raccolta ed utilizzata per raffreddare i macchinari dediti al taglio del marmo.

La visita avrà inizio nella grande caverna centrale dove la guida comincerà a raccontare
un po’ di storia fino ad arrivare ai nostri giorni.

Nel frattempo indosseremo caschetto e giubbetto ad alta visibilità per metterci nelle
adeguate condizioni di sicurezza e.... e chi parteciperà, scoprirà il resto!








Al termine, ci dirigeremo verso la vicina frazione di Bedizzano (MS)
per pranzare presso la 
“Trattoria Ometto” , immersi nel verde.




I doverosi saluti, i tanto attesi auguri,
la promessa di vederci l’anno prossimo con
un calendario fitto di raduni…

BUON NATALE, AMICI DEL BARCHETTA CLUB ITALIA !!!